E’ stata presentata a Cesena, nella sede di Confcooperative, SERIT (Società Entomologica Rurale degli Insetti Tessicoli), l’associazione che si propone di recuperare la tradizione serica per divulgarla alle nuove generazioni e allo stesso tempo salvaguardare il paesaggio e il territorio agroforestale, favorendone la biodiversità.
L’associazione, nata in ambito Confcooperative, si propone di avviare attività di allevamento di bachi da seta e coltivazione di varietà di gelso (Morus) a scopo didattico, sperimentale e turistico, e grazie a un intenso programma di incontri, seminari e manifestazioni di settore, intende promuovere e valorizzare la sericoltura.
“L’idea di dare vita ad un’associazione di sericoltori risale a diversi anni fa – dichiara il presidente Luca Corelli – inizialmente ci ha mosso la curiosità poi l’interesse è cresciuto fino a spingerci concretamente a formare un’associazione vera e propria. Oggi questa idea è realtà grazie soprattutto alla professionalità e competenza dello staff di Confcooperative che ci ha accompagnato in tutte le fasi”.
Il primo progetto in fase di realizzazione è il “Parco Serico dei Gelsi” a Sogliano al Rubicone, un’area collocata in un “sito di interesse comunitario” (area SIC). Si tratta di una collezione pomologica di gelsi inquadrata in un contesto agroforestale particolarmente vantaggioso all’allevamento del Bombyx mori (ovvero il baco da seta) grazie appunto all’isolamento geografico della zona.
Attualmente sono una decina i soci della nuova associazione, l’obiettivo è quello di preparare la strada per un prossimo rilancio del settore, anche con corsi di formazione per periti agrari ed agronomi, facendo conoscere agli enti ed istituzioni che la sericoltura non è un mestiere da museo, ma trattasi di un’opportunità per giovani imprenditori motivati.