
Diciamocelo, ‘abitare il futuro’ non è mai stato così difficile: tra pandemia, conflitti, cambiamenti climatici e un generale senso di sconforto che ci accompagna da un paio d’anni, provare anche solo a immaginare un’idea di futuro è piuttosto complicato, figuriamoci ‘abitarlo’, quel futuro.
Ma è proprio nell’azione, in quell’abitare, che risiede la rivoluzione concettuale del primo ed unico evento in Europa nato per portare un nuovo sguardo sul viaggiare responsabile e sostenibile, IT.A.CÀ migranti e viaggiatori – Festival del Turismo Responsabile: abitare significa fare di un luogo, anche se temporaneo, la propria casa, viverlo con il rispetto che merita e nell’equilibrio con l’ambiente e le altre specie.
“E’ molto semplice, abbiamo solo questa vita e questo mondo, e quello che è emerso da questi complicati anni è che è necessario raccogliere ciò che rimane e unire” dichiara Pierluigi Musarò, direttore di IT.A.CÀ.