
Siccità e cambiamenti climatici hanno messo in evidenza negli ultimi mesi la drammaticità della mancanza di acqua in agricoltura. Coldiretti ha stimato perdite pari al 10% della produzione agroalimentare nazionale, per un valore superiore ai 6 miliardi di euro. Secondo il WWF, in alcuni casi, i numeri delle perdite sono drammatici: fino al 70% in meno per diverse varietà di frutta e verdura, tra il 50 e il 60% in meno per il mais, tra il 10 e il 30% in meno per il grano, il 45% in meno per il mais e i foraggi per l’alimentazione degli animali, il 20% in meno per il latte. Ecco perché il tema dell’acqua è di primaria importanza per l’agricoltura. Ecco perché ad Eima International, in corso a Bologna, durante la presentazione della 54esima edizione di Agriumbria si è parlato della gestione delle risorse idriche, sia in agricoltura che in zootecnia, in “Acqua e tecnologia: la sfida del futuro in agricoltura” focus che si è tenuto oggi, 10 novembre. Un seminario per fare il punto sul contributo innovativo della tecnologia applicata al risparmio dell’acqua e ad una gestione sostenibile della risorsa. «Abbiamo voluto mettere a fuoco uno dei temi fondamentali per le sfide del futuro in agricoltura – ha spiegato il Presidente di Umbriafiere, Stefano Ansideri – è del resto uno dei segreti di Agriumbria, che oggi abbiamo come ormai di consueto presentato ad Eima International, quello di creare confronti tra mondo degli imprenditori e mondo della scienza e della ricerca».